Nei giorni scorsi è stato più volte paventato il pericolo legato al Piano rifiuti della Regine Lazio di una possibile riapertura dell'impianto TMB di Guidonia. L'argomento venne puntualmente dibattuto in un articolo del giornale online "Colibrì News" - TMB all’Inviolata e piano dei rifiuti: E’ tutto in mano al PD (per questo siamo preoccupati) - che invitiamo a leggere, che enunciava dettagliatamente le ipotesi che erano in studio, e soprattutto evidenziava il malcontento di tutta la popolazione. 

In quella occasione il Movimento 5 Stelle del Nord-Est si attivò immediatamente e con una nota congiunta firmata dai portavoce M5S di Guidonia Montecelio, Fonte nuova, Marcellina e Tivoli si apprese che nel pomeriggio di Mercoledì 26 ottobre in Campidoglio sarebbe stata affrontata la delicata questione del TMB e della discarica dell’Inviolata.

A sedere al tavolo delle riunioni della Presidenza del Palazzo Senatorio erano presenti Paola Muraro, assessore all’Ambiente, Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea Capitolina, Daniele Diaco, presidente della Commissione Ambiente, i portavoce ed ex portavoce Valerio Novelli (Consigliere del Comune di Fonte Nuova), Alessandro Marulli (Marcellina), Carlo Caldironi (Tivoli), Sebastiano Cubeddu, Serenella Di Vittorio e Giuliano Santoboni (Guidonia Montecelio), e alcuni tra gli attivisti più competenti sul tema dei rifiuti, degli impianti e della tutela dell’ambiente.

I portavoce e attivisti del M5S alla conclusione dell'incontro hanno confermato: "Una grande vittoria da parte dei cittadini di tutti i nostri comuni, da sempre terrorizzati di far diventare tutto il nord-est la pattumiera di Roma. Abbiamo trovato una grande accoglienza e disponibilità da parte dell’assessore Muraro, dal presidente della commissione Daniele Diaco e dal presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito".

Affermazioni confermate prima dalla stessa Muraro che disse:"Il TMB sarà escluso dai percorsi di gestione dei rifiuti tracciati da questa amministrazione che, in alcun modo, conferirà presso l’impianto" e soprattutto in seguito dalla determina G12023 del 18/10/2016 a firma del Direttore del Governo del Ciclo dei Rifiuti Demetrio Carini, per la quale  l’ingombrante impianto TMB all’Inviolata perde la discarica di servizio, un suo pezzo fondamentale.

Nel provvedimento viene spiegato a chiare lettere che la richiesta inoltrata dalla società ECOITALIA 87 nel 2013 per  realizzare una discarica che potesse contenere i residui delle lavorazioni dell’impianto di produzione di CDR e CSS, viene respinta in quanto chiaramente incompatibile con il sopravvenuto vincolo apposto dalla Soprintentenza nel settembre scorso che vieta espressamente ampliamenti, riutilizzi o ripristini della discarica dell’Inviolata.

Per dire l’ultima e definitiva parola FINE sull’annosa storia del TMB, si attende oramai lo scontato esito della decisione del Consiglio dei Ministri, chiamato in causa lo scorso anno proprio dalla Regione Lazio. Con le numerose inchieste giudiziarie in corso e con il vincolo opposto dal MIBACT, infatti, gli uffici regionali si erano detti non competenti a rilasciare l’autorizzazione definitiva di avvio all’impianto, evocando l’intervento dell’organo superiore.

Ad esultare al provvedimento sono i cittadini che riuniti in associazioni e movimenti lottano contro l’impianto cerroniano da moltissimi anni e lo stesso Movimento 5 Stelle che anche nei suoi programmi ha sempre ipotizzato una diversa strategia di smaltimento dei rifiuti e una diversa politica ecologista, perchè la Salute pubblica è un bene primario imprescindibile e insostituibile. Soddisfatti anche per la grande disponibilità dell' Assessore Muraro ad ascoltare e a trovare soluzioni comuni nel tipico spirito di collaborazione del Movimento 5 Stelle e che sarà molto fruttuoso anche su programmi e iniziative future.

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